Oggi è il giorno 25: sarebbe dovuta finire qui, pronti e guariti, il 3 aprile si torna a vivere. Invece no: mani sulla tastiera, rifletto sulla trama, sulle trame, e su tutte le storie che sono e potranno essere. Pare vada molto di moda.
Un post al mese: per vedere come va, per raccontare quello che mi è successo, per spaziare e fare i conti con il sito, con me stessa, con la realtà. Qui vi racconto marzo 2020.
Giorno 24: potrebbe essere quasi finita, e invece è diventata la normalità, o qualcosa di simile. Come nella normalità infatti ci sono giorni completamente sprecati. Ebbene, oggi è uno di quelli.
È il giorno 23 di un periodo che doveva essere lungo, ma sarà ancora più lungo. Scrivo, senza sosta, non come vorrei, ma posso arrivare al punto esatto, so che è possibile. Intanto i 25 giorni a casa si allungheranno, ma il titolo resta quello, ormai mi sono affezionata.
Lunedì, si riparte. Si perde il conto dei giorni di questo disastro, è quasi la normalità. Quasi, appunto. Tra navi, grecale, pedalate verso un muro e chiavi rotte, ma pur sempre chiavi
Terza domenica di quarantena: oggi è il giorno 21, poco sole, molta rilassatezza. Sistemo cose, e leggo. Leggo tutto il giorno perché ho tra le mani Rocco Schiavone, e sparisce tutto, solo silenzio.
Al ventesimo giorno di quarantena percepisco un bisogno grande di calma. Sarà il sabato, sarà il sole che è tornato, gli affanni passati, il bisogno di guardarsi dentro. Tutto questo insieme, mentre leggo, cerco equilibri, smaltisco arretrati
Quindi è venerdì. Una settimana che è volata, non so bene come, il tempo ha perso consistenza, frena frena frena. Eccoci: è venerdì. Fa…
Marzo 2020: terza tappa della reading challenge dedicata a Einaudi. È il turno di uno dei fondatori, Cesare Pavese, e di un suo romanzo poco noto e meraviglioso: Tra donne sole.
