L’edizione è numerata, la carta di pregio, il disegno di copertina essenziale eppure già così comunicativo. Cercavo “I giorni del mare” di Pierre Adrian, pubblicato da Atlantide, da tanto, e ho avuto la fortuna di trovarlo usato, anche perché l’editore distribuisce solo attraverso librerie specializzate e non sarebbe stato così facile leggere questo che è un libro meraviglioso e che mi ha saputo parlare come pochi altri di una sensazione sfuggente e sempre, però, chiarissima. Questo è un romanzo sulla nostalgia delle vacanze estive e dell’infanzia, ed è anche per questo motivo che l’ho letto a giugno eppure ne scrivo sul blog ad agosto. In un giorno particolare: il 16 agosto è il giorno dopo il giro di boa del Ferragosto. Le vacanze si avviano al termine, viene buio prima e l’estate dichiara senza più scuse la sua corsa verso la fine. E tutti, o la stragrande maggioranza di noi,…
La prima immagine che mi viene in mente quando penso a un groviglio, è la massa di fili che tirai fuori con aria afflitta…
Sul frontespizio della mia copia di “Quante cose ci ha rubato la guerra” c’è scritto, in azzurro, “Per Alessandra, raccogli tutte le memorie che…
Da qualche giorno esiste nell’indefinito spazio dell’online una risorsa gigantesca e preziosissima per tutti coloro che abbiano mai studiato (e che studieranno in futuro)…
Qualche giorno fa mi è arrivata Boomer, la newsletter che Michele Serra scrive per Il Post. Era dedicata a un tema spinoso: “come si…
Patirò dalla fine: perché alla fine di Scrivere, correggere, riscrivere. Il dattiloscritto di Se una notte d’inverno un viaggiatore di Ada D’Agostino, da poco…
C’è forse una data migliore del 29 febbraio per parlare di una vacanza che è stata quasi non registrata, e di uno dei suoi…
Alzino la mano quanti conoscono la vera origine del nome Imperia, la mia città. Alle elementari ci hanno spesso insegnato che si trattava di…
Ha inaugurato lo scorso 26 gennaio e resterà visitabile fino al 13 ottobre 2024: Le ossa della terra. Primo Levi e la montagna, è…
